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Verifica propagazione DNS
Hai modificato un record DNS? Scopri quali resolver pubblici restituiscono già il nuovo valore e quali servono ancora quello vecchio dalla cache. Ogni resolver viene interrogato in tempo reale.
Come funziona la verifica della propagazione?
- Il record viene chiesto nello stesso momento a 19 resolver pubblici di operatori diversi in USA, Europa, Russia, Cina, Corea e Giappone.
- La stessa domanda va ai nameserver del dominio (autorevoli). La loro risposta è il valore attuale; un resolver che la restituisce è aggiornato.
- La colonna TTL indica per quanti secondi ancora un resolver terrà la risposta in cache prima di chiedere di nuovo.
- I grandi servizi anycast (Google, Cloudflare, Quad9…) rispondono dal punto più vicino al nostro server; gli altri punti possono avere ancora una cache diversa.
Domande frequenti
›Quanto dura la propagazione DNS?
Quanto il TTL del vecchio record: i resolver tengono una risposta in cache per quei secondi. Con 300 secondi la maggior parte si aggiorna in pochi minuti; con 86400 può servire un giorno. Abbassa il TTL prima di una modifica pianificata.
›Perché alcuni resolver mostrano ancora il vecchio valore?
Hanno messo in cache la risposta prima della modifica e chiederanno di nuovo alla scadenza del TTL. Non si può costringere un resolver pubblico a dimenticarla prima, anche se Google e Cloudflare offrono pagine per svuotare la cache.
›Perché i resolver restituiscono indirizzi IP diversi?
I siti con CDN o GeoDNS danno a ogni resolver l’indirizzo del server più vicino. Confronta con la risposta autorevole e la destinazione del CNAME, non solo con l’IP.
›La verifica conserva qualcosa?
No. Ogni verifica interroga i resolver in tempo reale; il risultato non viene memorizzato né conservato.